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Cibo che fa male ai cani: ecco gli alimenti vietati e nocivi

Vivendo a stretto contatto con noi, è molto facile che i nostri cani mangino il nostro cibo. Questo può accadere perché siamo noi a darglielo oppure perché riescono a raggiungerlo autonomamente quando non siamo presenti (ad es. un piatto posizionato sul tavolo con dentro qualcosa di gustoso).

Esclusi i veleni creati appositamente per uccidere alcuni animali (ad es. il rodenticida, il lumachicida e altri), in realtà nessun cibo per umani fa malissimo a priori ad un cane. Ad es. il cioccolato, al latte o fondente che sia, non fa di certo bene a questa specie ma se dovesse caderne un quadratino a terra e il vostro cane dovesse mangiarlo, non ci sarà alcun bisogno di correre dal veterinario. Diverso è se ne mangerà un’intera stecca e magari si tratta di un chiwawa di 2 kg.

Vediamo in linea generale qual è il cibo che fa male ai cani e che sarebbe opportuno evitare, tenendo presente che dipende molto dalla quantità e dalla frequenza di assunzione.

Un’attenzione maggiore va data a quei cibi che contengono più di un alimento; ad es. lo zucchero è contenuto in tantissimi cibi industriali anche salati.

Ricordiamoci sempre che i cani sono una specie prettamente carnivora. Per qualunque dubbio, consigliatevi col vostro veterinario.

Il cibo che fa male ai cani: l’elenco degli alimenti da evitare

Passiamo al primo alimento della nostra lista del cibo che fa male ai cani. Buona lettura!

Cioccolato

Questo alimento contiene la teobromina, un alcaloide di origine naturale che per noi umani ha una tossicità praticamente irrilevante. Nei cani, invece, basta una quantità di 50 gr di cacao puro per intossicare un cane di piccola taglia. Il cioccolato contiene anche moltissimo zucchero.

E’, perciò, un alimento da evitare anche nelle somministrazioni sporadiche.

I sintomi di un cane intossicato da teobromina sono le convulsioni ma raramente può causare anche attacchi cardiaci ed emorragie interne.

Uva fresca e sultanina

Sia fresca che essiccata, l’uva può piacere molto ai nostri cani.

La quantità considerata tossica è di 10 gr di uva fresca per kg di peso corporeo del cane oppure di 3 gr per kg nel caso dell’uva sultanina. Inoltre, quest’ultima può contenere anche moltissimo zucchero in superficie.

Se proprio desiderate far assaggiare un acino d’uva fresco al vostro cane, è molto importante tagliarlo in due in quanto la forma sferica potrebbe scivolare dai denti e finire direttamente in gola col rischio di soffocarlo (un grave errore è tirare dall’alto il chicco intero perché potrebbe finirgli direttamente in gola). E’ meglio togliere anche i semi.

Un’assunzione troppo elevata di questo frutto, può causare disturbi renali, dolori addominali, perdita di appetito, apatia, disidratazione.

Lievito

Anche il lievito è un prodotto che un cane non troverebbe mai in natura, e il fatto che il loro apparato digerente sia in grado di digerire anche piccole quantità di carboidrati non significa che riescano a farlo anche col lievito.

Qualunque tipo di lievito produce gas nell’apparato digerente; ciò può causare dolore e possibile rottura dello stomaco o dell’intestino se assunto in quantità molto grandi. Il lievito può anche sviluppare etanolo (questo è un problema anche per noi umani) che può sovraccaricare il fegato per intossicazione da alcool.

Per questi motivi bisogna evitare di dare al cane, il pane molto bianco e morbido, la piadina e, soprattutto la pizza in qualunque sua parte.

Zucchero

Lo zucchero come lo intendiamo comunemente tutti, è quella polvere bianca che mettiamo nel caffè e nei dolci. Oggi è un alimento presente in tantissimi cibi industriali (nelle salse di pomodoro, nelle patatine, nel pane, in alcuni snack per cani, ecc.). E’ un alimento industriale prodotto dall’uomo quindi è meglio evitare di darlo a qualunque animale.

Se parlerete col vostro veterinario vi dirà che il numero di cani con problemi di glicemia è in costante crescita. Questo è principalmente causato dal fatto che molti proprietari danno continui bocconcini di cibo zuccherato che alla fine della giornata diventano una elevata e costante quantità dannosissima di zuccheri raffinati.

L’iperglicemia può causare gravi danni permanenti ai cani proprio come accade per noi. Non è raro trovare cani che sono arrivati a dover ricevere quotidianamente una dose di insulina per poter sopravvivere, e a nessun cane piace essere punto una o più volte al giorno sul proprio corpo.

Caramelle e gomme da masticare

Dovrebbe essere chiaro a tutti che questo gruppo di alimenti non è da dare ai cani, soprattutto i chewingum che inevitabilmente ingoierebbero.

Le caramelle contengono xilitolo. Questo dolcificante è tossico per i pets. Il rischio dopo l’assunzione è che si abbassino i livelli di glucosio nel sangue. Così facendo, il sistema nervoso centrale si deprime e il cane può perdere la coordinazione degli arti e spasmi o crisi convulsive.

Noci classiche e di Macadamia

Queste noci sono generalmente tossiche per i cani ma mentre quelle di Macadamia non hanno alcuna utilità (oltre a non fare bene), le classiche noci come le “California” possono aiutare un cane a diventare più preciso e controllato nell’utilizzo della bocca e a divertirlo (lo sa bene chi usa la BARF). Per fare questo è però fondamentale che il cane non sia troppo possessivo sugli oggetti e che si senta tranquillo durante l’apertura della noce, altrimenti potrebbe farsi male.

5 noci possono iniziare ad essere tossiche per un cane di 10 kg, quindi non bisogna esagerare né in quantità (max 2) né in frequenza (ogni 7-10al massimo).

L’intossicazione da noci, soprattutto se ammuffite, porta debolezza, depressione, tremori, vomito, febbre, dolori addominali, e pallore delle mucose.

Noce moscata e semi di senape

Sono cibi molto riscaldanti, cioè molto infiammanti per l’intestino. Inoltre, se pensiamo alla salsa di senape, al suo interno sono contenuti anche sale, aceto e pepe.

Un’intossicazione da questi alimenti può causare convulsioni, tremori, problemi al sistema nervoso centrale.

Sale

Senza sale potremmo vivere tranquillamente meglio anche noi umani ma siamo abituati ad usarlo e, spesso, anche ad abusarne.

Ai cani piace molto infatti sarebbero capaci di ingozzarsi di patatine e salatini senza mai fermarsi. E’ però un alimento sconsigliatissimo che va ad aggravare ancora di più la situazione in quei cani che, mangiando solo crocchette secche, hanno già bisogno di bere moltissima acqua.

Un esubero di sale fa affaticare i reni e può portare ad attacchi epilettici, ma in questo caso si tratta di quantitativi davvero grandi.

Pomodori acerbi, foglie e germogli di patate

Questi alimenti contengono solanina, una tossina che l’intestino dei cani non metabolizza.
Un esubero di questa sostanza causa ai cani problemi legati all’apparato digerente, tachicardia, affanno e irrequietezza, tremori.

Semi e noccioli vari

Generalmente contengono tutti cianuro, ma ne serve una grande quantità (sempre in base al peso del cane).
Il cianuro provoca convulsioni.

Legumi in genere

I legumi sono un’ottima fonte di proteine per noi umani ma non per i cani che hanno bisogno di proteine di origine animale.

Se una volta ogni tanto vogliamo dare al nostro cane un pezzetto di farifrittata rimasta nella pentola o qualche fagiolo o pisello avanzato, possiamo anche darlo, ma il condimento è fondamentale: se i legumi sono stati cotti con sale, spezie e grassi vari, bisogna evitare.

Alcol

E’ una sostanza che non fa del bene né a noi né a loro anche se noi abbiamo gli enzimi per metabolizzarla. E’ assolutamente da evitare!

Un’intossicazione da alcool crea diarrea, vomito, mancanza di coordinamento motorio, difficoltà respiratorie, problemi al sistema nervoso centrale e, con grandi quantità, il coma.

Fegato

In piccole quantità non dà problemi. In grandi quantità sono la vitamina A e il rame in esso contenuto a creare problemi ai muscoli e alle ossa del cane.

Caffè

Non è mortale ma la caffeina crea problemi intestinali e aumenta il ritmo cardiaco. Da evitare.

Uova crude

Se provengono da allevamenti bio o comunque sicuri, è possibile darne uno ogni tanto (2 al mese) lontano dai pasti se il cane viene alimentato con crocchette (i tempi di digestione sono diversi). Alcuni cani che si cibano di BARF sono in grado di aprirle autonomamente e mangiarne il contenuto senza farsi male.

Cipolla, aglio, cavolo

Sono alimenti che iniziano a dar fastidio ai cani dopo 1-4 giorni dall’ingestione. Possono provocare vomito, diarrea e urina scura.

E’ stato visto che alimentare un cane con piccoli dosi di cipolla per molti mesi può creargli una grave anemia.

Omogeneizzati

A volte si usano in quei particolari casi in cui vengono trovati cani abbandonati molto piccoli. Per gli omogeneizzati vale quanto detto per le cipolle, infatti ne contengono sempre delle piccole quantità. E’ perciò importante leggere attentamente gli ingredienti prima della somministrazione.

Avocado

In alcuni di questi frutti è presente la persina, una tossina fungicida innocua per l’uomo ma dannosa per gli animali domestici. Questa tossina è presente anche nelle foglie e nel seme.
I sintomi d’avvelenamento da persina sono il respiro corto, un accumulo di liquidi nella zona addominale, diarrea, vomito e tosse.

Tabacco

La nicotina in esso contenuta è molto velenosa per i cani. Sigarette e tabacco vanno tenuti lontano dalla loro portata.
La nicotina crea tachicardia e collasso. Nei casi più gravi può portare il cane in come o addirittura alla morte.

Cibo avariato o scaduto

Se è possibile dargli cibi scaduti da qualche giorno (che non sono dannosi nemmeno per noi umani), non bisogna assolutamente somministrargli cibo avariato e maleodorante. Non facciamo questo errore ancora oggi molto diffuso!

Insaccati

E’ un tipo di cibo pieno di grassi ma soprattutto contenente molto sale. Inoltre il budello utilizzato potrebbe essere di materiale plastico.

Nel caso dei wurstel, è possibile darli raramente ai cani e solo se molto cotti. Sono da preferire quelli con pollo.
Anche per i wurstel, però, vale la questione del condimento: solitamente sono tutti molto salati e speziati.

Ossa

Nelle diete BARF si somministrano con regolarità ossa polpose crude ma i cani devono saperle masticare adeguatamente. I grossi ossi dei prosciutti crudi che vendono molti pets-stores non sono adatti ai cani in quanto molto salati.

Nel caso di cani alimentati con crocchette, è meglio evitare qualunque osso ma preferire degli snack di pelle dura adatti ai denti. Bisogna fare molta attenzione a scegliere snack naturali e non quelli a forma di osso. Infatti, molto spesso, sono snack prodotti con scarti di pelle derivanti dalle concerie che vengono successivamente rilavorati e pressati in modo da ottenere la forma desiderata.

Infine, l’ultimo alimento della nostra lista di cibo che fa male ai cani è il formaggio.

Formaggio

Nei cani alimentati con la BARF può essere data alcune volte la ricotta, quindi un pezzetto di formaggio ogni tanto non fa male ai cani. L’importante è, come sempre, non esagerare e non farne una presenza quotidiana nel cibo del cane.
Quello che si può fare senza problemi è, ad esempio, versare nella ciotola del pasto l’ultima parte del formaggio rimasta nel sacchetto o nella formaggera. Controllare sempre che non vi sia della muffa.

Siamo giunti alla conclusione del nostro elenco del cibo che fa male ai cani, se abbiamo dimenticato qualcosa e vuoi farcelo sapere commenta questo articolo e aiutaci a migliorarlo.

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