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L’alimentazione del cane: cuccioli e anziani

Numerosi padroni hanno spesso dei dubbi in merito a quella che dovrebbe essere l’alimentazione del loro cane, in particolar modo in quelle fasi della sua vita un po’ più particolari e delicate, ossia quando è ancora un cucciolo e quando comincia a diventare anziano. Così come accade negli esseri umani, anche il cane quando si trova nella prima e nella terza fase della sua vita ha bisogno di cure e attenzioni particolari, compresa anche un’alimentazione equilibrata e specifica.

Quando i cani sono ancora dei cuccioli, la loro fase di crescita può variare a seconda della razza e della taglia. Durante questo periodo il loro sistema digestivo e le difese naturali si sviluppano progressivamente e loro cominciano ad avere specifici fabbisogni nutrizionali, diversi da quelli che avranno una volta diventati adulti. Allo stesso modo, quando l’animale inizia ad avere 7-8 anni d’età, il suo fabbisogno subisce delle ulteriori variazioni: innanzitutto, si ha un rallentamento del metabolismo pari al 10-20% con una conseguente riduzione della massa magra e un aumento di quella grassa. Con la riduzione dell’attività fisica, inoltre, sarà importante effettuare anche una riduzione dell’apporto calorico giornaliero, così da evitare che il cane possa andare incontro all’obesità.

Ma andiamo per ordine e vediamo qui di seguito qual è la migliore dieta per i cuccioli e quella per i cani più anziani.

Cuccioli e alimentazione

La prima fase di crescita è un periodo molto delicato per il cucciolo. Un ruolo fondamentale nel supportare e mantenere la sua salute è svolto dalla sua alimentazione. Per la regolazione di quest’ultima è importante tenere conto della razza e della taglia del cagnolino, perché influenzano le sue necessità che, se soddisfatte a pieno in questo periodo, gli consentiranno di arrivare all’età adulta nel pieno delle sue forze.

Un’abitudine di molti padroni, che andrebbe eliminata, è quella di dare al cane gli avanzi della propria tavola: questo comportamento non aiuta però l’animale a scandire i propri momenti della giornata dedicati ai pasti e, inoltre, si rischia di non fornirgli tutti i macro contenuti di cui necessità per lo sviluppo della muscolatura. È poi importante rispettare le giuste dosi, senza dare al cucciolo più cibo di quanto non necessiti veramente.

Ecco poi alcuni alimenti ai quali bisogna prestare attenzione:

  • Il latte: è particolarmente nutritivo, ma non si tratta di un sostituto dell’acqua. Una volta che un cane è stato svezzato non richiede più il latte come fonte di cibo, tant’è che alcuni cani possono addirittura diventarne intolleranti.
  • Il pesce crudo: sarebbe da evitare perché può causargli una carenza di vitamina tiamina, la quale, a sua volta, può portare a debolezza e persino a convulsioni.
  • La carne cruda: può contenere batteri e parassiti. Nonostante sia una fonte di proteine, ha livelli molto bassi di calcio, minerale fondamentale per il mantenimento di ossa e enti forti.
  • Piccole ossa molli: quali, ad esempi, braciole di maiale o ossa di pollo, non dovrebbero essere somministrate ai cani, perché potrebbero scheggiarsi e bloccarsi in gola.

Quando diventa anziano un cane?

Per poter parlare di alimentazione nei cani anziani è prima importante capire quand’è che l’animale diventa effettivamente tale e che cosa accade al suo corpo. L’avanzare dell’età, in primis, rende più lenta l’azione del sistema immunitario dell’animale, ragion per cui il corpo non si rigenera e non guarisce alla stessa velocità di un tempo. Alcuni segni inequivocabili dell’età che avanza sono poi:

  • La perdita di energie
  • La cecità e sordità parziale
  • Il rallentamento dell’attività metabolica
  • L’aumento della massa grassa

Poi, in generale, un cane passa all’età avanzata tra i 7 e i 10 anni di vita. I cani di piccola taglia invecchiano più tardi, intorno ai 10 anni, mentre quelli di taglia medio-grande intorno ai 7-8 anni.

L’alimentazione ideale per il cane anziano

Per quanto riguarda i cibi che compongono l’alimentazione del cane anziano, c’è da dire che bisogna prestare una certa attenzione ai carboidrati, che andrebbero limitati in quanto la glicemia fatica a rientrare nei livelli normali. Bisogna quindi stare attenti anche a tutte quelle patologie direttamente collegate agli zuccheri, come ad esempio il diabete, il cui rischio diviene molto più elevato. Va poi mantenuto un corretto apporto di fibre per favorire la motilità intestinale, nonché quello di proteine.

Una buona alimentazione, oltre che dare all’animale maggiori energie, permette di combattere l’insorgenza di malattie che, specialmente in età avanzata, diventano molto più diffuse. Una dieta equilibrata può combattere: l’insufficienza renale, un sistema immunitario debole, i problemi osteo-articolari e tanto altro. Naturalmente, l’alimentazione da sola può anche non essere abbastanza: non bisogna infatti evitare di portare il cane dal veterinario, in quanto è l’unico a poterci dire se l’animale ha bisogno di cure più specifiche. 

Tornando al cibo, ecco alcuni esempi di cibi fondamentali che bisognerebbe sempre includere nell’alimentazione del cane anziano:

  • La mela: è molto importante aggiungere nella dieta, specialmente in quella a secco, del cibo fresco e nutriente. La mela è un ottimo alimento, che può essere tagliato a pezzetti e aggiunto al pasto tipico del cane. Oltre a garanti al cane un ottimo stato dell’apparato digerente, aiuta le articolazioni ed il cuore a mantenersi sani.
  • La carota: è ugualmente molto gradita ai cani, soprattutto quando usata in qualità di “boccone premio”. La carota è ricca di vitamina C, carotene e fibre, ma anche di potassio, magnesio, vitamina B e K. Garantisce la salute degli occhi e contribuisce alla pulizia della dentatura canina.
  • I mirtilli: sono ottimi per il benessere dell’apparato urinario e sono anche particolarmente ricchi di antiossidanti.
  • Il pesce: è fra le principali fonti di proteine (insieme alla carne) alle quali si può accedere per nutrire i cani anziani (nonché quelli più giovani). È un’ottima fonte di omega-3, di omega- 6edi acidi grassi. Un altro dei benefici del pesce è quello di donare una buona salute e lucentezza al pelo. Gli omega 3 e 6 sono poi degli anti-infiammatori naturali che possono aiutare con problemi legati all’età, come ad esempio l’artrite, ma sono anche ideali a sostenere il sistema immunitario.

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